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giovedì 12 dicembre 2013

IN/OLTRE: IL NOSTRO MANIFESTO DI INTENTI

Logo di: Serena Tasselli


Che decenni di rincorsa a falsi miti, di fede nelle soluzioni errate, abbiano fiaccato gli animi degli esseri umani appare evidente proprio nell’epoca della sbandierata “crisi”.
Il vuoto assoluto che viviamo, il buio che ci avvolge, non è diretta conseguenza della contingenza, bensì la precede, tanto è vero che, in quanto opportunità, questa “crisi” dovrebbe fornirci forza propulsiva per mettere in discussione tutti quei paradigmi, tutti quei “falsi miti”, come si diceva, e farci rinascere tutti, liberati e felici.

Purtroppo non si vedono segnali in tal senso, se non molto sporadici e nascosti, e tra le cose da registrare c’è un deperimento assoluto, catastrofico, delle arti, della creatività, del dibattito culturale. Siamo passati dalla fase della critica alla cultura, della contro-cultura a quella della totale assenza di cultura. Tutto sparisce e tutti si adeguano. Non parliamo nemmeno dell’establishment (verrebbe da disinfettarsi solo pronunciandone il termine), coi suoi talent show, coi suoi comici passati alla filosofia, coi suoi imitatori divenuti opinion makers, con la sua esasperante banalità, autoreferenzialità, assenza di ogni slancio, ma pensiamo a tutto il mondo “indipendente”, “alternativo” costretto al silenzio dal ridimensionamento sempre crescente di una “sacca di resistenza” che ne giustificava la vita…

Eppure, anche se può sembrare impossibile, le idee esistono ancora, la passione fa muovere ancora tante azioni e, si direbbe, ancora tra noi vive l’uomo…

Abbiamo deciso di lanciare questa nuova avventura sul web proprio con la volontà di tentare di occuparci di tutto ciò che altrove viene silenziato, per ragioni ideologiche, di profondità, o persino di “difficoltà”.
Vogliamo dare un contributo ad un dibattito che si confronti in maniera libera e decondizionata su materiali di riflessione stimolanti, su problematiche stringenti o controverse, in qualsiasi ambito. Insomma, finchè siamo vivi, vorremmo ambire a comportarci da vivi!

IN/OLTRE, con quella "/" che fa tanto movimento del '77, (inutile spiegare il senso di questo nome…) niente altro è che un contenitore di idee. Unico comune denominatore l’originalità. Poi, non ci faremo condizionare dalle provenienze politiche, etniche, religiose di chi collaborerà con noi.
Anzi, se essere addirittura un po’ “schizofrenici”, potrà in qualche modo dare un senso al Caos, intendiamo davvero, nell’interesse delle idee e della cultura, non porci nessuna forma di limite o pregiudizio.
Ciascuno in IN/OLTRE porta la sua storia, i suoi interessi, le sue competenze ed accetta di metterle a disposizione degli altri andando incontro al consenso, come alla critica.
Così dovrebbe funzionare. E se questo garantirà polemiche da ogni dove, tanto meglio…
ASPETTIAMO I VOSTRI CONTRIBUTI E IDEE A ideeinoltre@gmail.com 

Nel rispetto di questa regola non scritta l’ispirazione (non la “direzione”, termine inadatto e presuntuoso) del progetto proviene da due persone dalle biografie affatto diverse, nell’intento di una pluralità che vada oltre la stucchevole commedia delle coppie giornalistiche di diversa provenienza (definibili come “due prospettive equivicine per parlare del nulla”):


Logo di: Serena Tasselli 


ANTONELLO CRESTI 
Saggista, giornalista e compositore, è autore di numerosi saggi su cultura underground e musica, pubblicati da case editrici come Stampa Alternativa, Renudo, Aereostella, Tsunami. Si interessa anche di controcultura, filosofia, cultura britannica, esoterismo. Collabora regolarmente con un ampio numero di testate tra le quali Il Manifesto, Alias, Altri, Left, Liberazione, Rockerilla, Megachip, Il Ribelle. 
Hippie fuori tempo massimo (per eccessiva giovanezza), non ha mai smesso di battersi, per ora senza successo, per la nascita di una sinistra estrema nei contenuti e nelle forme, spiritualista ed ecologista nelle ispirazioni.

LUCA NEGRI
Ex cantante punk, ex dj, ora giornalista freelance (o, per essere più chiari, precario) scrive sulle pagine culturali de Il Giornale e collabora con altre testate on line, come L'Intraprendente.it e Bookdetector.it. Ha pubblicato un'agiografia di Giovanni Lindo Ferretti, un pamphlet contro Gianfranco Fini e un saggio di filosofia pop intitolato "Il ritorno del Guerin Meschino. Appunti per comprendere il nuovo Medioevo". Coltiva eresie politiche, religiose ed economiche. A vent'anni era convinto di essere un anarchico di sinistra, a trenta di essere un anarchico di destra. Ora si considera anarchico e basta (anche se spiritualista e comunitarista).



7 commenti:

  1. Riceviamo dal videomaker Antonio Meo:

    Ciao Antonello.Ho letto il tuo " nostro" manifesto di intenti.Ormai qualche anno ce l'ho anche io e sono pienamente d'accordo sul desiderio irrinunciabile,di continuare a lottare per una vita in senso assolutamente e unicamente libertario, culturale mentale,fisico.Vengo anche io dagli anni 70 e porto ancora addosso la maledizione del voler sapere,toccare con mano,del non avere ne' religioni,partiti,speranze come prigione dei codardi.Del non avere
    una famiglia classica,ma composta di persone come noi,che cercano,si scontrano,non abbasano mai la testa....insomma tutto cio che va OLTRE,questo e' il terreno dove continuo a muovermi,da sempre,,,, Ora facciamo si che questo tuo blog,si riempia di spunti dirompenti,piu che creativi,asociali,contro tutti,ma aperto,senza confini.... insomma OLTRE.OLTRE.OLTRE.

    Antonio. Video ALOK-Milano

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  2. http://associazionefederigoiisvevia.wordpress.com/2013/10/23/un-link-interessante-tre-sfumature-del-blu-trafalgar-square/

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  3. Forse vi potrebbe interessare il link di cui sopra - bureau cra tese -

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  4. Grazie per la segnalazione. Vi invitiamo a collaborare attivamente alle nostre pagine.

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  5. Scusate, ma la presentazione del blog non funziona: è ostica e bruttina (non parlo del logo, che potrebbe anche andare), e si legge male. Non fa venire voglia di leggere i contenuti. Una cosa da eliminare sicuramente sarebbe la necessità di dover far traslare la pagina lateralmente: è meglio fare una pagina meno densa, ma che si presenti tutta in una volta.
    La scrittura è troppo piccola e sembra di leggere un vecchio foglio dattilografato. In ogni caso, vi faccio i miei migliori auguri di una buona riuscita.
    L.

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  6. A me piace così...! Molto, ed ho voglia di continuare a leggervi!!!

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