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sabato 1 febbraio 2014

ENRICO GALOPPINI: Ripulire la mente per risanare la politica



Al di là dei motivi contingenti che hanno dato il là alla recente eclatante protesta dei deputati del Movimento 5 Stelle, e sorvolando sull’opportunità o meno di questo tipo di azioni, una cosa emerge d’una evidenza solare ascoltando i reciproci insulti che, da una parte i pentastellati, dall’altra i piddini, si sono lanciati all’interno dell’emiciclo parlamentare: la sostanziale equivalenza dei rispettivi punti di riferimento da cui prende le mosse la loro attività politica.
Prima i ‘grillini’ che danno dei “fascisti” agli altri, i quali, tanto per cambiare, gli rispondono allo stesso modo. Ascoltare per credere: http://www.youtube.com/watch?v=0Qm3UdT6FqQ
Complimenti a tutt’e due, che inventiva!
Ma una novità in effetti sta emergendo: se prima uno incassava e zitto (per esempio, il missino, prima, il berlusconiano, poi), adesso tutti danno del “fascista” a tutti.
Ma, si sa, cosa c’è di meglio, per offendere e screditare di fronte ai propri sostenitori l’avversario, anzi, il nemico da odiare e, possibilmente, cancellare dalla faccia della terra ricacciandolo nelle celebri “fogne”, che l’ormai ottuagenario insulto?
Eppure ne esisterebbero altre di infamie e maledizioni da scagliare, e di ben più potenti ed efficaci, che il trito e ritrito “fascista”.
Sì, è vero, si è sentito dare dell’”ignorante”, del “ladro”, del “lobbista”, tra l’altro tutto aderente e calzante se riferito ad un partito che si presenta dalla parte della “ggente” mentre è quanto più di snobistico, lontano dal popolo e troppo vicino all’alta finanza si possa immaginare.
Ma l’insulto che fa la differenza – e che non viene tollerato assolutamente da chi lo riceve! – è “fascista”. Tanto che mentre nessuno “mette mano all’avvocato” se si becca del “corrotto” o del “disonesto”, la querela parte di sicuro se gli dai del “fascista”.
Eppure, mentre ci si affibbia allegramente quello che a tutti gli effetti è diventato – nella percezione del bravo “democratico” di destra, di centro e di sinistra - il concentrato di ogni nefandezza morale e l’archetipo del “mostro”, nessuno ha mai stabilito con esattezza cosa significhi, secondo la vulgata introiettata da una massa di scimmie ammaestrate, la parola “fascista” quando non è riferita a: “Simpatizzante / seguace / militante / dirigente dell’omonimo movimento politico e del susseguente regime che ha governato l’Italia dal 1922 al 1945”.
Ma questo sarebbe pretendere troppo!
Così, senza scomodare il De Mauro o il Devoto-Oli, si può tranquillamente affermare che “fascista” è, nelle intenzioni di chi lo scaglia, sinonimo di qualsiasi cosa negativa abbia in mente, da “stronzo” a “violento”, passando per “ladro”, “bastardo” e simili complimenti, senza dimenticare “maschilista” e pure “razzista” e “antisemita”. In un certo senso, “fascista” è una parola passepartout: la può usare chiunque, contro chiunque, tanto significa qualsiasi cosa perché non significa più niente, tranne il significato che ho tentato di rendere sinteticamente poc’anzi e che ovviamente non passa per l’anticamera del cervello di nessun parlamentare.
Ma fin qui siamo ancora nell’ordinaria amministrazione (!), cioè nell’ordinario delirio etimologico e, per forza di cose, politico che genera questa ridicola gara a chi dà più “fascista” all’altro.
A monte, però,  c’è un altro delirio, che è quello mentale vero e proprio. E non sto scherzando.
Di nuovo, ascoltare per credere, sempre dalla medesima gazzarra nella famosa “aula sorda e grigia”: http://www.youtube.com/watch?v=RVOkHMPP0wA#t=84
No, non avete sognato: sono quelli del PD (cioè “fascisti” per i 5 Stelle) che cantano, in faccia ai ‘fascio-grillini’, “Bella Ciao”!
Ricordiamoci che si trattava della votazione del “decreto Imu-Bankitalia”, che tradotto dalla neo-lingua in vigore significa la svendita di quel poco che resta della (ex) Banca d’Italia ai soliti “investitori internazionali” (per il nostro bene, per “fare cassa” e via gabbando gli italiani).
Non ci sono parole per definire lo squallore e la putredine, morale ed umana, di chi s’investe della missione di novello “partigiano” contro il “fascista” Grillo - il quale almeno si oppone a codesto inesistente “salvataggio” - ed i metodi “fascisti” dei suoi deputati, che tra l’altro ricordano piuttosto gli “aventiniani” di prima del ‘22, che erano “antifascisti”!
A questo punto la confusione è totale.
O forse no. I deputati del PD, intonando quelle note a dir poco simboliche ed evocative, hanno inteso – volenti o nolenti - rimarcare la loro solidarietà, o meglio subalternità, ad interessi stranieri, i quali, guarda caso, sono sempre gli stessi, oggi come ottant’anni fa.
Alla faccia dell’Italia e degli italiani, che appena protestano e si organizzano contro questa genia di felloni e venduti, purtroppo sempre ben nutrita e rappresentata, son subito bollati come “fascisti”.

Ma come dicevo, le cose stanno ancora peggio. Se difatti concediamo la buonafede a qualcheduno di coloro che, dai due schieramenti, ha inscenato la gazzarra a colpi di “fascista!” e di “Bella Ciao”, questo rimestare all’infinito nelle solite categorie e dimostrare di non saper assolutamente uscirne, come da una gabbia invisibile, è segno di una patologia, di una specie di melassa psichica dalla quale non si è capaci in alcun modo di togliere le gambe.

7 commenti:

  1. preziosa ed impeccabile l'analisi dell'estensione attuale del campo semantico della parola "fascista", che infiniti e considerevoli lutti addusse a noi traduttori dall'italiano, proprio per la troppa disinvoltura nel passaggio da connotativo a denotativo!

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    1. Galoppini, al di là di quello che dice, è ammirevole per il modo in cui approccia le problematiche. Concordo.

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  2. Enrico Galoppini1 febbraio 2014 15:36

    Questa può degnamente figurare... Ma dove hanno mai sentito delle "camere a gas fasciste"???

    M5S, Gallo attacca Letta: "Sei come Mussolini, vorresti usare le camere a gas per i grillini"
    http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1395326/M5S--Gallo-attacca-Letta---Sei-come-Mussolini--vorresti-usare-le-camere-a-gas-per-i-grillini-.html

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  3. Condivido in pieno il suo articolo e in quella situazione i deputati del Movimento 5 Stelle dovevo rispondere in altro modo per essere ancora superiori.
    Sandro da TN

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  4. Condivido pienamente. Grazie Enrico per aver messo per iscritto questo concetto

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  5. Enrico Galoppini3 febbraio 2014 15:02

    Mancava ancora questa: ''Lei è fascista, signor Augias''.
    Augias, tra le altre cose, è sempre stato molto antifascista, quindi la cosa assume tratti davvero comici.

    Da Ansa.it, 3 febbraio 2014:

    Protagonista il 31 gennaio della rubrica 'Il giornalista del giorno'' sul blog di Beppe Grillo, il giornalista e scrittore Corrado Augias ha postato su twitter ieri sera l'immagine di un suo libro gettato nel camino acceso, con la scritta: ''mi informano che c'è stato anche un piccolo rogo. Ecco cosa intendevo per fascismo''. La foto dell'ultimo libro di Augias (I misteri d'Italia) che brucia tra le fiamme di un camino acceso, rilanciata su Twitter dal giornalista, e' stata postata su Facebook da Francesco Neri militante del Movimento 5 stelle e organizzatore del Meetup di Zagarolo. E dopo la denuncia di Augias su Twitter si è acceso il dibattito, con messaggi di solidarietà per il giornalista (il rogo del libro è retweettato anche da Fiorello) e qualcuno che invece si unisce agli insulti. ''E' il gesto di un esaltato - spiega oggi all'ANSA Augias - però gli esaltati non saltano fuori se non possono contare su un ambiente che nella loro eccitazione ritengono favorevole. Lui ha sbagliato, ma ha contato su un'atmosfera che considerava favorevole. Quello che mi inquieta e' che questo ragazzo pensa di fare una novità e non si rende conto di ripetere un gesto storico''. Poche ore fa, sempre sulla sua pagina Facebook, Neri ha postato una lunga spiegazione al suo gesto, ammettendo di aver bruciato il libro (''comprato direttamente da Augias a Zagarolo quando venne e autografato'') per la profonda indignazione provata, spiega, ''di fronte alla menzogna'' e replica: ''Lei è fascista, signor Augias''. La polemica contro Augias è stata scatenata in particolare dalle parole critiche pronunciate qualche giorno fa dal giornalista e scrittore a "Le invasioni barbariche", su La7, dopo l'intervento nel programma del deputato grillino Alessandro Di Battista. ''Domani querelo Augias, non può permettersi di offendere e dire tutte quelle falsità in 30 secondi'', aveva twittato dopo la trasmissione di Daria Bignardi il parlamentare del M5s Ivan Della Valle. ''Giornalista del giorno'' oggi sul blog di Grillo è lo storico dell'arte Philippe Daverio, del quale si riporta l'intervento critico nei confronti in particolare di Casaleggio fatto ieri sera a Otto e Mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber su La7.

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  6. Ha ragione Corrado Augias, lui non può essere fascista, dal sito Radio Islam, mi risulta essere di religione ebraica .Date a Corrado quello che è di Corrado

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