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sabato 1 marzo 2014

STEFANO ZECCHINELLI: Il neofascismo zerbino degli interessi NATO




'Ho visto quello che ha fatto di un grande paese civilizzato. La mia testimonianza è esente da ogni sciovinismo. Non mi sentirete mai dire, come si è invece si è mormorato perfino tra le nostra fila socialiste, qui in Francia: 
Tutto questo è arrivato… perché questi sono i tedeschi'' Daniel Guerin

  1. Il bravo studioso di sette politiche, Miguel Martinez, in un suo recente articolo (‘’Un sondaggio sulle destre populiste europee’’) ha preso in considerazione – molto bene, come al solito – l’adesione, di massa, ai movimenti neo-fascisti europei. Martinez sottolinea, prima di tutto, il carattere ‘’fallaciano’’ (dallo pseudo-pensiero di Oriana Fallaci) di questi movimenti; tutti filo-occidentalisti, filo-americani e soprattutto vicini al Sionismo. Lo studio della Open Society di Soros – ripreso da Martinez - non ha preso in considerazione i movimenti che si richiamano direttamente al ‘’fascismo storico’’, ma io penso che si possono trovare dei minimi comuni denominatori che rendono simili questi movimenti. In questo testo spero, allora, di rompere il vecchio mito che vede il fascismo – e di conseguenza il neo-fascismo – come contrapposto all’americanismo, e, soprattutto al Sionismo. Tutt’altro, io procedo con metodo molto diverso, per me imperialismo Usa (e sionista) e fascismo camminano a braccetto, si equivalgono. Ora presenterò degli argomenti razionali per provare ciò.
2. I regimi fascismi sono stati, prima di tutto, un paradiso per tutti i grandi borghesi dell’epoca. Erano dei regimi senza sindacati, senza libere associazioni dei lavoratori, senza comunisti e socialisti; insomma le imprese nazionali e multinazionali, potevano trattare i lavoratori come carne da macello. Gli Usa si misero in prima linea e fecero grandi affari con i nazisti; Henri Ford divenne addirittura amico personale di Hitler che, per il suo settantacinquesimo compleanno, lo insignì della Gran Croce del Supremo Ordine dell’Aquila Tedesca, per l’impegno di Ford nel rafforzare l’esercito del Reich. Anche il Sionismo non si risparmiò in elogi verso l’hitlerismo. Vladimir Jabotinsky, fondatore del Partito revisionista ebraico, elogiò il nazionalismo tedesco, firmando nel 1933 un accordo (che metteva insieme svastica e stella di Davide) il quale prevedeva la collaborazione fra Gestapo e movimento sionista. Nel 1934 Mussolini fece addestrare 134 militanti del movimento sionista. E’ molto taciuto che il Mossad o meglio la Gestapo sionista in tutte le sue forme (Shin Bet, Shabak, Mossad) usa lo slogan dei fascisti ‘’credere, obbedire e combattere!’’; insomma, assassini che al pari della Gestapo nazista operano in tutto il mondo e, per lo più, protetti dalla CIA.
I fascisti hanno dato una lezione all’imperialismo Usa proprio per ciò che inerisce la struttura dei servizi segreti. Il teorico marxista Daniel Guerin, il più rigoroso (e preparato) studioso del fascismo scriveva:

‘’Infatti il fascismo ha portato al più alto grado di perfezionamento i metodi di repressione poliziesca in uno negli Stati moderno e ha trasformato la polizia politica in una vera e propria organizzazione scientifica. L’Ovra italiana e la Gestapo tedesca, veri Stati nello Stato, dispongono di ramificazioni in tutte le classi della società, di enormi risorse finanziarie e materiali e di un potere enorme, per cui sono in grado di annientare, letteralmente e sul nascere, ogni velleità d’opposizione che possa manifestarsi’’ (Daniel Guerin ‘’Fascismo e gran capitale’’, Ed. Massari 1994).

Questo è quello che scrive Guerin nel 1935; quelle parole devono essere confrontate con queste del teorico marxista, James Petras, che così descrive la struttura dello Stato americano nel 2003, prima della guerra all’Irak, aggressione di chiaro stampo neo-imperialistico:

‘’Il direttore della CIA, Tenant, è diventato il capro espiatorio consenziente di tali errori. Con il procedere delle inchieste, la testimonianza di autorevoli fonti del regime ha messo successivamente in luce l’esistenza di due diversi tipi di strategie politiche e di due diverse categorie di consiglieri: una struttura formale, composta di affermati professionisti del Pentagono e del Dipartimento di Stato; e una struttura parallela, composta da rappresentanti politici’’ (James Petras ‘’Usa: padroni o servi del Sionismo?’’, Ed. Zambon 2007).

Non è un caso che già l’OSS (i servizi segreti Usa, prima della CIA) con posero le basi per il Progetto Paperclip. Questo progetto iniziò nei primi anni ’50 (quindi in piena guerra fredda) e consistette nell’importazione negli Stati Uniti, dai primi anni ’50 ai primi anni ’70, di ventimila tecnici, con tutte le loro famiglie. Che dire? Gli Stati Uniti ed Istraele hanno riciclato gli apparati repressivi della Germania nazista, questa è la verità.

3. Ovviamente ci sono altri eminenti esempi storici. In Svezia i britannici infiltrarono 1.500 uomini delle Waffen SS, in funzione anti-sovietica, sotto la guida del colonnello Osis. L’operazione fallì perché a Norimberga le Waffen SS furono definite una ‘’organizzazione criminale’’, allora questi agenti furono trasferiti ad Amburgo, nella zona sotto il controllo inglese, per essere arruolati dall’M16 nell’Operazione Jungle. I migliori elementi furono poi mandati in Gran Bretagna e Stati Uniti.
In Ucraina, invece, i vecchi vlasoviti assumono nuove vesti. La ‘’rivoluzione arancione’’ ha visto la partecipazione di formazioni ideologicamente neo-fasciste; una di queste è ‘’Nostra Ucraina’’ che ha unito il ‘’Congresso dei nazionalisti ucraini’’ e il ‘’Partito pan-ucraino’’. Neo-nazisti che combattono per la CIA, come i nazionalisti croati e quelli georgiani, storia già vista.
Lo stesso MSI (in Italia) fu un contenitore delle forze anti-comuniste e un prezioso strumento dell’imperialismo. Oltre venti anni prima che Fini definì il fascismo ‘’male assoluto’’, il nazista Caradonna si recò in Israele a rendere omaggio alle vittime dell’Olocausto. L’editore Ciarrapico pubblicò, nel 1970, ‘’Lo Stato ebraico’’ di Theodor Herzl, definito grande uomo di destra. E cosa dire degli elogi che Almirante – immondo burattino – fece a Pinochet, Videla, Salazar, i colonnelli greci; tutti marionette della CIA. Insomma difficile non fare un primo bilancio.

4. Fatta queste breve introduzione, voglio inquadrare alcuni movimenti neo-fascisti italiani e dimostrare la loro stretta parentela con i neo-conservatori americani. Avanti, fallaciani di centro-destra e fallaciani di destra, giusto per capirci.

5. Il segretario del Partito nazionalista italiano, Gaetano Saya, qualche tempo fa scrisse questo interessante comunicato:

“Dio benedica George W. Bush
Dio benedica gli Stati Uniti d’America
Il male sceso tra noi trova in uomini come George Bush in America,
in uomini come Gaetano Saya in Italia, un baluardo inespugnabile.
Uomini timorati di Dio, uomini duri e puri che illuminati
per volontà Divina, sono scesi nella valle oscura della morte
per difendere la Fede Giudeo Cristiana e l’Occidente.
Il bene che questi uomini rappresentano sconfiggerà l’Anticristo.
Dio è con loro
Il male verrà ricacciato dagli inferi da cui è uscito’’.

Saya – vecchio portaborse di Spadolini – è stato definito in modo troppo frettoloso fascista ed antidemocratico. Il personaggio in questione – e questo vale per tutto il neo-fascismo – è fascista, sicuramente, nei termini dettati da Brecht ‘’se mai ci sarà un fascismo americano, sarà un fascismo democratico’’, ma poi bisogna cogliere il carattere occidentalista (e filo-americano) del suo neo-fascismo.
Sembra inutile perdersi dietro un simile buffone, ma forse, partire da questo personaggio è il modo migliore per inquadrare il problema.
Negli anni ’80, il neo-conservatore Daniel Pipes, si trasferirà a Filadelfia dove assunse la direzione dell’Istituto di Politica Estera. Pubblicherà nel primo numero il manifesto di Strausz-Hupè:The Balance of Tomorrow, dove si legge:

‘’ L’Ordine mondiale che si profila , sarà quello dell’impero universale americano? Dovrà essere così, nella misura in cui recherà impresso il marchio dello spirito americano. L’ordine che si avvicina costituirà l’ultima tappa di una transizione storica e porrà fine al periodo rivoluzionario di questo secolo’’.

Però, un Saya colto, ma sempre un Saya !!! Dunque il carattere messianico dell’ideologia mette insieme neo-fascismo e neo-conservatorismo. Primo passo compiuto, vediamo qualche altro aspetto.
Ecco un’altra sparata di Saya:

‘’ Molti ci chiamano Fascisti, noi non siamo Fascisti; noi siamola Destra, dura, pura e conservatore, Istituzionale e Costituzionale, Repubblicana e Democratica. In quest’ottica ci siamo schierati senza esitazioni ed incondizionatamente accanto agli Stati Uniti d’America e ad Israele ed insieme ai fratelli Americani e ai fratelli Ebrei ci siamo eretti a baluardo contro il male: il Terrorismo Islamico’’.

Quindi abbiamo un ‘’male assoluto’’: il terrorismo islamico. Molto interessante, è bene fare qualche ulteriore riflessione.
Daniel Pipes è l’inventore del ‘’non concetto’’ di ‘’nuovo antisemitismo’’. Pipes equipara antisionismo ed antisemitismo, e bolla le organizzazioni filo-palestinesi come ‘’militanti dell’Islam’’. Inoltre sostiene la ‘’teoria del complotto’’ islamico contro il mondo occidentale e i suoi valori. Da Pipes a Saya, ma cerchiamo altri rifermenti nella destra italiana.
Leggete un po’ cosa scrive Marcello Veneziani:

‘’ Provo a dare una spiegazione: l’islam fanatico ha bisogno di un nemico per compattare i suoi credenti e richiamare sotto le bandiere feroci di Al Qaida i popoli che si ispirano ad Allah. L’America è stata finora il Nemico Principale, ma ora è caduto in sonno perché Obama non è Bush, e per i fanatici è importante che il Nemico abbia anche un volto e un nome. Al di là delle dicerie sulla sua matrice islamica, il colore della pelle e la provenienza etnica di Obama, e il suo legame più labile con Israele, lo rendono meno indigesto agli arabi e agli islamici tutti. Di conseguenza la Cristianità assurge a Nemico Simbolico, vista come la Religione dell’Occidente; di conseguenza le popolazioni arabe, egiziane, pachistane, sudanesi o egiziane che seguono la religione cristiana sono considerate traditrici. Intelligenza col Nemico, la cristianità come veicolo di occidentalizzazione’’ (Marcello Veneziani ‘’Non più Occidente, l’Islam adesso punta ai cristiani’’, da Centro-Destra, 4 gennaio 2011).

Veneziani non sa che Al Qaeda è stata creata dagli Usa contro la sinistra araba, ma non fa nulla, questa non è la cosa più sciocca che ha detto.
I non concetti sono almeno tre: 1) nemico principale; 2) scontro di valori/civiltà; 3) male assoluto.
Il ‘’non concetto’’ di ‘’nemico principale’’ Veneziani lo riprende, e del resto anche molto male, da Carl Schmitt (e in Schmitt, teorico politico di prima grandezza, era un Concetto portante). Prendo la ‘’Teoria del partigiano’’, di Schmitt, e riporto due passi significativi:

‘’Colui che è stato privato di ogni diritto cerca il suo diritto nell’inimicizia. In essa egli trova il senso del suo agire e il senso del diritto, dopo che si è rotto il guscio di protezione e di ubbidienza all’interno del quale aveva abituato fino a quel momento, dopo che si è dilacerato quel tessuto normativo della legalità dal quale poteva aspettarsi diritto e protezione giuridica’’ (Carl Schmitt ‘’Teoria del partigiano’’, Ed. Adelphi 2005).

E poco più avanti:

‘’E’ stata una grande disgrazia, perché con quelle limitazioni della guerra l’umanità europea era pervenuta a qualcosa di straordinario: la rinuncia alla criminalizzazione del nemico e dunque dell’inimicizia, la negazione dell’inimicizia assoluta. Ed è davvero qualcosa di straordinario, un segno di incredibile umanità portare gli uomini a rinunciare alla discriminazione e alla diffamazione dei loro nemici’’ (Ibidem).

Quando Schmitt scriveva queste cose aveva come riferimento gli Stati assoluti dell’ ‘800 e in particolare il nuovo ordine stabilito dal Congresso di Vienna. L’ordine di Schmitt equivale ad una cooperazione fra Stati, seppur assoluti, mentre il discorso cambia quando un giovane teorico neo-conservatore, Henri Kissinger, riprende queste teorie ed iniziò a parlare, sempre ispirandosi al Congresso di Vienna, di ‘’equilibrio delle forze’’. Il nuovo ordine di Kissinger non è altro che la globalizzazione della Dottrina Monroe, quindi il passaggio da ‘’l’America agli americani’’ al ‘’mondo agli americani’’. Si ritorna al delirio di Saya, sublimato da Veneziani in una versione più colta.
Fissiamo questi due concetti che apparentano il neo-fascismo al neo-conservatorismo americano e al revisionismo ebraico: 1) Carattere Messianico della Ideologia Occidentale; 2) Equivalenza del Cristianesimo con l’Occidentalismo (e conseguente espulsione del grecismo).
Abbiamo un primo identikit, che potrebbe valere per la Lega Nord(altra organizzazione di destra populista) e per la Fiamma Tricolore, organizzazione politica con cui il Partito nazionalista è imparentato. Riporto un ulteriore esempio.

7. Piero Puschiavo, ideologo di ‘’La Destra’’ organizzazione politica che fa capo a Francesco Storace, a riguardo degli scontri di questa estate nella periferia di Londra, scrive queste cose:

‘’ Le violenze e le devastazioni, perpetrate dai giovani dei gruppi etnici allogeni (cittadini britannici o meno) dimostrano ancora una volta quello che noi abbiamo sempre sostenuto. Esse dimostrano che l’immigrazione di massa, il multiculturalismo e l’integrazionismo sono falliti e che enormi danni sono stati arrecati alla convivenza sociale, all’economia e alla sicurezza interna.
Esse dimostrano che una società si può reggere unicamente sul senso comunitario derivante dalla comune identità etnica, linguistica e culturale dei propri cittadini. Esse dimostrano che il destino di una società multiculturale, che rinuncia all’identità in nome della libera circolazione della forza lavoro e del consumismo di massa, è la “guerra di tutti contro tutti” e il disfacimento finale. Esse dimostrano che lo Stato non può mostrarsi debole nei confronti di chi vive alle sue spalle e disprezza le sue leggi. Per questo motivo, ti porto la mia solidarietà e del movimento “Progetto Nazionale” che rappresento, per i fatti dolorosi che stanno colpendo la tua Patria.
Come Nazionalisti Italiani, siamo vicini ai Nazionalisti Britannici, al British National Party e al popolo britannico’’.

Intanto segnalo che il British National Party è una organizzazione islamofobica che si sta avvicinando all’archeo-futurismo francese, giusto per inquadrare le tendenze culturali. Comunque questo pezzo deve essere letteralmente decostruito:

1) Le violenze e le devastazioni, perpetrate dai giovani dei gruppi etnici allogeni (cittadini britannici o meno) dimostrano ancora una volta quello che noi abbiamo sempre sostenuto. Esse dimostrano che l’immigrazione di massa, il multiculturalismo e l’integrazionismo sono falliti e che enormi danni sono stati arrecati alla convivenza sociale, all’economia e alla sicurezza interna.

E’ interessante rilevare come chi è a favore dell’imperialismo (ops, globalizzazione!!!) sia contro l’immigrazione. L’imperialismo si basa sull’esportazione di capitale finanziario, la deindustrializzazione degli Stati sovrani (le potenze imperialistiche che schiacciano i piccoli Stati, come spiegava Lenin) ed allora alle borghesie imperialistiche interessa che da quei Paesi non fugga via la ‘’merce forza-lavoro’’. In ciò i Partiti neo-fascisti sono dei veri alfieri del peggiore neo-liberismo frenato; si presentano con una retorica populistica e spostano l’attenzione dalle problematiche sociali (che, invece, riguardano tutti, lavoratori immigrati ed autoctoni) a quelli etnico-razziali (che in realtà non esistono).

2) Esse dimostrano che una società si può reggere unicamente sul senso comunitario derivante dalla comune identità etnica, linguistica e culturale dei propri cittadini. Esse dimostrano che il destino di una società multiculturale, che rinuncia all’identità in nome della libera circolazione della forza lavoro e del consumismo di massa, è la “guerra di tutti contro tutti” e il disfacimento finale. Esse dimostrano che lo Stato non può mostrarsi debole nei confronti di chi vive alle sue spalle e disprezza le sue leggi. Per questo motivo, ti porto la mia solidarietà e del movimento “Progetto Nazionale” che rappresento, per i fatti dolorosi che stanno colpendo la tua Patria.

Pier Paolo Pasolini diceva che ‘’il razzismo è un odio di classe inconscio’’. In regime capitalistico un manager dove va, va, resta sempre tale, mentre, nell’epoca degli Stati feudali, se un marchese dalla Francia si spostava in Spagna, perdeva il titolo nobiliare. Le comunità sono tali solo se sono portatrici di coesione sociale, di uguaglianza e di solidarietà; questa comunità su basi etniche è una scimmiottata dei deliri del nazista Evola.
James Connolly, rivoluzionario comunista e patriota irlandese, diceva che l’amor di Patria è vero solo se si traduce nella lotta per il socialismo, e quindi nella eliminazione della povertà, e, oltretutto, il vero patriota combatte per fare del suo Paese una avanguardia nella lotta al colonialismo.
Il fascista che su scrive, canta, insieme alla CIA, almeno due cose importanti:1) le problematiche sociali devono essere messe da parte (tradotto, Conservazione dei rapporti sociali); 2) l’elemento razziale passa in primo piano e diventa il cavallo di battaglia delle politiche nazionali (tradotto: 1)l’imperialismo significa Patria Grande, ops Grande Israele; 2) ai sottoproletari non resta che la guerra nelle periferie).
Insomma la NATO ringrazia e sgancia le sue bombe al fosforo.
I partiti di estrema destra europei, di stampo neo-fascista, aderenti a questo progetto aberrante sono:

Bloc Identitaire (Francia), British National Party (UK), CasaPound Italia (Italia), Dansk Folkeparti (Danimarca), English Defence League(UK), Front National (Francia), Partij voor de Vrijheid (PVV, Olanda),Die Freiheit (Germania), Freiheitliche Partei Österreichs (FPÖ, Austria),Fremskrittspartiet (Norvegia), Lega Nord (Italia), Perussuomalaiset(Finlandia), Sverigedemokraterna (Svezia) e Vlaams Belang (Belgio).

P.S. Si tratta di movimenti presenti nello studio che Miguel Martinez ha preso in esame e che su ho citato.

8. Un ultimo riferimento voglio farlo al movimento neo-nazista brasiliano di ‘’Tradizione, famiglia, proprietà’’ e alla sua sezione italiana: Alleanza Cattolica.
Il filosofo di riferimento di questo movimento neo-nazista, finanziato da CIA ed Opus Dei, è Plinio Correa de Oliveira. Questo filosofo aristocratico, un aristocratico vicino ai narcotrafficanti per capirci (e che ci si aspettava da un aristocratico!), come tutti i creatori di sette, considera la sua organizzazione una estensione del suo ‘’Ego’’. Ed ecco che abbiamo litanie dedicate alla defunta madre:


LITANIE DI DONNA LUCILIA
Kyrie, eleison. 
Christe, eleison. 
Kyrie, eleison. 
Christe, audi nos. 
Christe, exaudi nos. 
Pater de coelis, Deus, miserere nobis. 
Filii, Redemptor mundi, Deus, miserere nobis. 
Spiritus Sancte, Deus, miserere nobis. 
Sancta Trinitas, unus Deus, miserere nobis.
 
Donna Lucilia, prega per noi. 
Madre del Sig. Dr. Plinio, prega per noi. 
Madre del Dottore della Chiesa, prega per noi. 
Madre del nostro Padre, prega per noi. 
Madre dell'Ineffabile, prega per noi. 
Madre di noi tutti, prega per noi. 
Madre dei secoli futuri, prega per noi. 
Madre del Principio assiologico, prega per noi. 
Madre del Carattere di Sintesi, prega per noi. 
Madre purissima, prega per noi. 
Madre della Trans-sfera, prega per noi. 
Madre della Serietà, prega per noi. 
Madre della Contro-Rivoluzione, prega per noi. 
Restauratrice dei Caratteri, prega per noi. 
Fonte della Luce, prega per noi. 
Generatrice dell'Innocenza, prega per noi. 
Conservatrice dell'Innocenza, prega per noi. 
Consolatrice del Sig. Dr. Plinio, prega per noi. 
Mediatrice del Grand Retour, prega per noi. 
Mediatrice di tutte le nostre grazie, prega per noi. 
Aurora del Regno di Maria, prega per noi. 
Donna Lucilia del Sorriso, prega per noi. 
Donna Lucilia delle Visioni, prega per noi. 
Fiore più bello di tutti, prega per noi. 
Refugium nostrum, prega per noi. 
Consolatrix nostra, prega per noi. 
Auxilium nostrum nella "Bagarre", prega per noi. 
Causa della nostra perseveranza, prega per noi. 
Vaso di logica, prega per noi. 
Vaso di Metafisica, prega per noi. 
Martire dell'isolamento, prega per noi. 
Regina della sofferenza serena, prega per noi. 
Regina dell'amabilità, prega per noi. 
Regina della Serenità, prega per noi. 
Donna Lucilia, Madre e Signora nostra, aiutaci [27]. 
Donna Lucilia, nostra più grande mediatrice presso la Madonna, aiutaci.
V) Prega per noi, Madre del Dottore della Chiesa. 
R) Affinché siamo fatti degni delle promesse del Sig. Dr. Plinio.

Davvero molto divertente, ed ancora più divertenti gli idioti che gli vanno dietro. La cosa grave è che per questi neo-fascisti al soldo della CIA la religione diventa uno strumento necessario per creare disgregazione sociale. Capiamoci, cristianamente parlando, Plinnio Correa de Oliveira – e il suo guru italiota, Massimo Introvigne – è un ateo devoto, infatti il reazionario brasiliano scrive:

'’ La lotta fra la Rivoluzione e la Contro-Rivoluzione è una lotta che, nella sua essenza, è religiosa […]. È facile vedere la parte della Madonna nella lotta fra la Rivoluzione e la Contro-Rivoluzione […]. Maria è la Mediatrice Universale, è il canale attraverso il quale passano tutte le grazie. Pertanto, il suo aiuto è indispensabile perché non vi sia Rivoluzione, o perché questa sia vinta dalla Contro-Rivoluzione […]. La devozione a Maria è condizione sine qua non perché la Rivoluzione sia schiacciata, perché vinca la Contro-Rivoluzione" 

"La Rivoluzione non è frutto della semplice malizia umana. Quest'ultima apre le porte al demonio, dal quale si lascia eccitare, esacerbare e dirigere […]. La parte del demonio nell'esplosione della Rivoluzione è stata enorme’’. ("La devozione mariana e l'apostolato contro-rivoluzionario", in Cristianità, nov.- dic. 1995, p. 9 ss.)


Un vero insieme di cialtronate! Uno sputo in faccia a quel grande rivoluzionario che si chiamava Gesù Cristo. La religione conferisce all’Occidentalismo il suo carattere messianico, ed allora la matrice ideologica delle guerre imperialistiche è pronta, nulla altro da dire. Questo mette insieme Storace, Saya, Le Pen, Pipes, Kissinger e per finire questo imbecille carioca con il suo pappagallo italiota, Massimo Introvigne. Inizierei, per ora, con l’inchiodare il neo-fascismo in questi due punti fondamentali:


1)   L’imperialismo si serve dei Partiti neo-fascisti (e di estrema destra in genere) per dare un diversivo, su cui scaricare la loro rabbia, alle frange culturalmente più deboli di ciò che un tempo si chiamava classe operaia (ora parlerei di Dominati o Pauper Class). Del resto mantenere uno stato di ‘’guerriglia urbana’’ nelle periferie, è il modo migliore per rafforzare i grandi Partiti liberali (di destra e di sinistra) che devono votare i massacri yankee e sionisti.


2) Il neo-fascismo è una replica ‘’plebea’’ della ideologia neo-conservatrice di Strauss, Pipes e l’italiota Veneziani; da Veneziani, poi, si passa a Saya, cambia lo stile ma non la sostanza.


Penso che non ci sia niente altro da dire. Difficile far morire alcuni miti duri, duri, come la contrapposizione fascismo-imperialismo yankee, ma, come disse Lenin, ‘’i fatti hanno la testa dura’’, quindi tentare non nuoce, Amen !

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2 commenti:

  1. Fuor di dubbio che il fascismo storico, il neofascismo, il cattolicesimo di destra, eccetera (von Ungern-Sternber, tanto esaltato in “certi” ambienti - nonostante credesse davvero nei suoi sogni “eurasisti”, ma poi finì in un anti-bolscevismo, e nulla di più), insomma tutte, assolutamente **tutte**, le forme di anti-comunismo, in definitiva fanno gli interessi delle forze che qui sarebbero dette della Nato, una semplificazione senza dubbio, ma usiamola per farci capire in questo contesto.

    Tuttavia questo genere di discorsi **non fa un passo avanti** se non diventa consapevoli del “meccanismo mentale” fondante tutto ciò, e cioè che si tratta di forme di “nazionalismi” in lizza. Infatti, vi è anche l'eurasismo - maschera del nazionalismo russo, in buona sostanza - che ha trovato crescente spazio anche “a destra”, sempre in nome del “meccanismo fondante” di pensiero, alla radice di questi disastri, che non finiranno in un sol giorno, e che continuano da decenni.

    **Ogni volta che l'“Oriente” domina si fa il discorso del “comunitarsimo” o della “comunità”**, e tale discorso porta inevitabilmente alla seguente deduzione: **poiché in Oriente, negli Orienti, il comunitarismo, il senso dell'“identità”, è più forte, “dunque” quando l'Occidente va su questa via, **inevitabilmente** si rispecchia e diventa sostenitore delle istituzioni, buone o cattive che siano, che la storia gli ha consegnato**, dalal Chiesa cattolica alla Nato. Su questo cammino, l'unica - e **sola** - foce di sbocca diventa il nazionalismo, nelle sue mille forme e sotto le sue cangianti, mutevoli maschere. Nazionalismo che ovviamente si può anche allargare a nazioni similari, sia per comunità di interessi, sia per retaggio culturale comune.

    Al contrario, si ascolti bene, le forme di “internazionalismo”, un tempo proprie della “sinistra” storica (e non ancora “divina”), **sono state delegate alle grandi concentrazioni finanziarie**. Esse oggi, di fatto, **sono le sole internazionali**, e dunque godono di un vataggio strategico fondamentale, e, per quanto il loror dominio sia necessariamente dissolutorio, il vantaggio non per questo sparisce, perché si manifesta sul campo, non nelle belle teorie. Non nei desideri.
    Da un lato un sol gruppo è internazionalista ed internazionalizzato, e dall'altro tanti - per non dir tutti - sono chiusi nei loro interessi e tentanto di affermarsi nel sordo, glaciale mercato globale.

    Questo è il meccanismo di pensiero, che quindi fa inevitabilmente apparire le varie forme di nazionalismo - **che non possono che confliggere poiché portatrici di interessi contrari!!** - che quindi fa **inevitabilmente** apparire le varie forme di nazionalismo come una **apparente** soluzione alla dissoluzione in atto, dissoluzione nata dal fatto che un sol gruppo è internazionalizzato pienamente e dunque non trova nessun argine alla sua azione.
    Quel che quindi accade è che l'unico gruppo che è davvero internazionalista, con il “divide et impera”, pone i vari nazionalismi in conflitto, ben sapendo che nessuno di essi ha la visione per poter opporcisi davvero.

    Il nazionalismo della Russia **c'è sempre stato**, solo che oggi appare per ciò che è, senza il velo della ideologia, ed inevitabilmente confligge con altri nazionalismi, slavi stavolta, piuttosto che di altri popoli islamici, i quali ultimi usano la religione islamica come vettore del loro nazionalismo e come maschera per e di esso.

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  2. Continua il Commento di sopra, separato per necessità di spazio. Per sommi capi, **questo** è il “meccanismo di pensiero”, che potremmo anche definire il “prendere posizione in un ambito già deciso”, ovvero farsi usare da chi ha costruito il campo stesso e gli ha conferito una determinata forma. La forma che è stata conferita a tale campo è **pensata** acciocché l'unico gruppo internazionalizzato **non abbia rivali** di nessun genere.

    Ora una ed una sola domanda è “seria” oggi, il resto è solo lo il farsi usare: si può inceppare questo meccanismo?
    E come, **posto sempre che sia possibile**, domandina di non facile soluzione, come lo si inceppa?

    Il resto non è silenzio, è il rumore di fondo dei social network, delle opinioni varie, sempre mutevoli,sempre manipolabili.

    Anon. “Ha fatto più il capitalismo per la tecnica che la tecnica per il capitalismo”

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