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giovedì 9 gennaio 2014

ALESSANDRO SCOCCA: Droghe leggere... Legalizzare? NO, Liberalizzare!



Come tutte le religioni che si rispettino, dove si hanno spesso tre figure con ruolo centrale, pensate alla triade capitolina della Roma antica (Giove, Giunone e Minerva), anche la religione degli stati ha le sue tre divinita' : Liberalizzatrice,legalizzatrice, proibitrice.

Non trattandolo come argomento filosofico, psicologico nè tantomeno come argomento pedagogico, voglio cercare di fare invece una riflessione pratica, partendo da un argomento spesso discusso che tocca tanti individui, la cannabis.

Il primo e' indiscusso, che la cannabis , ovvero le infiorescenze che la pianta femmina genera, non ha niente di "artificialmente umano".E sappiamo anche che esistendo dalla notte dei tempi del creato (per chi e' credente),  anche il suo cosidetto "uso artificioso dell'uomo"  e' sempre esistito, per lo meno da qualche millennio. Eppure tutto cio' non ha mai generato nessuna conflittualita' sociale.

Altri elementi conoscitivi e' che la cannabis non appartiene alla nostra cultura, noi deriviamo da quella del vino, i greci chiamavano l'Italia Enotria, e solo dunque con l'affermarsi del colonialismo prima e dell'illuminismo poi, ha creato il falso mito che le culture sottomosse fossero inferiori, dunque anche tutti gli usi,compreso quello di praticare l' "uso artificioso" di alcune piante come per esempio il masticare la foglia di coca da parte degli Andini.

Siamo basati su una societa' che produce una moltitudine di valori autonomi, ma oltre a ciò, riscopre e utilizza anche quelli delle altre società e culture.
Non mi stupisce affatto quindi che in una societa' complessa come quella europea si sia arrivati ad introdurre nuove forme di abitudini ricreative per affrancarsi dalla realta' ; dunque non solo vino, e sappiamo il simbolismo che ne deriva con il culto connesso di Dioniso, ma anche Marijuana.

E qui subentra lo stato: Liberalizzare, legalizzare o proibire?

Liberalizzando la Marjuana la si coltiverebbe come dei pomodori, e come tale a fine raccolto la si metterebbe su un camion e la si porterebbe al mercato generale, o sarebbe venduta al pubblico nella strada di fronte al tuo appezzamento coltivato.Il risultato  che si potrebbe avere e' che costerebbe come il pomodoro e ci si potrebbe fare qualche fumata in piu', e meno speculazioni da parte di tutti.

Legalizzandola invece lo stato entra di fatto nel problema del suo "uso artificioso" bollandolo come non convenzionale, perche' quello che si consuma viene comunemente chiamata droga attraverso studi di organizzazioni mondiali, ovvero sostanza psicotropa. Lo stato imporrebbe delle regole che aggiunte ad altre sue regole potrebbe creare un labirinto inimmaginabile.
E poi i prezzi non scenderebbero, perche' si sarebbe sempre in regime di monopolio statale.

Gli effetti della proibizione sono sotto gli occhi di tutti, repressione sociale con le leggi che addirittura prevedono la pena del carcere, mercato in monopolio alle mafie che arrivano persino a controllare gli stati attraverso i soldi generati dal proibizionismo e un consumatore vittima della societa' e delle sue convenzioni bigotte spesso d'origine marcatamente religiose.

Insomma Legalizzare? NO, Liberalizzare!

Questo non e' un invito a drogarsi ma solamente una discussione pratica per chi l'argomento lo vive personalmente….

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